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 I CONTROLLI PER I FUTURI GENITORI

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MessaggioTitolo: I CONTROLLI PER I FUTURI GENITORI   Dom Feb 28, 2010 11:29 pm

La formula magica per fare un bambino? Non esiste, e lo sanno bene le mamme che scrivono tutti i giorni nei forum dedicati al preconcepimento, sempre alle prese con test di gravidanza per scoprire se c’è un piccolo in arrivo.

La prima cosa da fare quando si decide di avere un bebè è andare dal medico: lo scopo è quello di verificare lo stato di salute dei futuri genitori, accertare il fattore Rh e verificare se la mamma è immune da alcune infezioni, come la rosolia e la toxoplasmosi.

Una volta fatto un check-up generale, il tuo medico ti indirizzerà dal ginecologo che ti sottoporrà a una visita completa, ti peserà per stabilire se sei sottopeso o sovrappeso e spiegherà a te e al tuo compagno cosa fare se avete precedenti in famiglia di malformazioni congenite. Entrambi, dovrete adottare uno stile di vita più salutare, curare di più l’alimentazione e abbandonare le cattive abitudini come il fumo o il consumo di alcol. Questi due ultimi fattori, infatti, sono molto dannosi per la gravidanza: i bimbi nati da genitori fumatori sono solitamente più piccoli e gli idrocarburi che si formano durante la combustione del tabacco attivano un gene nelle cellule delle ovaie che provoca la morte degli ovuli. L’alcol, invece, aumenta le probabilità di aborto spontaneo, rende difficile l’assorbimento del calcio nel feto e può danneggiare il suo sistema nervoso.

La fertilità è la capacità di procreare, di avviare cioè il concepimento, da cui poi avrà origine la gravidanza. Questa capacità dipende da alcune variabili, come le condizioni di salute, lo stile di vita e, soprattutto per quanto riguarda la popolazione femminile, l'età.

Perché un uomo sia fertile, deve produrre spermatozoi capaci di raggiungere e fecondare l'ovulo femminile. Questi, quindi, devono essere in numero sufficiente (circa 20 milioni per ogni eiaculazione) e devono riuscire a muoversi rapidamente mentre il liquido seminale deve essere abbastanza fluido per poterli veicolare. L’uomo, inoltre, dev’essere in grado di avere rapporti sessuali e di avere una eiaculazione regolare e costante.

Per essere fertile una donna deve avere un ciclo mestruale produttivo di ovulazione e l’ovulo prodotto deve avere tutte le caratteristiche per svilupparsi correttamente fino al termine della gravidanza, se fecondato. Infine, l’apparato genitale femminile dev’essere in grado si accogliere il seme maschile e di condurlo fino all’ovulo senza ostacolarne il percorso.

L’età

La fertilità della donna è inversamente proporzionale alla sua età perché gli ovuli, con il passare degli anni, tendono a perdere di vitalità. Il risultato è che vengono fecondati con crescente difficoltà e perdono la capacità di produrre embrioni vitali e normali. Alcuni ovuli diventano addirittura incapaci di dare origine a embrioni, in questo caso si parla di uova "anembrionate". Con l’età diminuisce anche la fertilità maschile, ma in misura molto ridotta e poco significativa.

Il numero dei rapporti Secondo le statistiche, se i rapporti sono sporadici diminuisce la motilità degli spermatozoi. L’ideale sarebbe avere tre rapporti alla settimana perché con questa frequenza si garantisce la massima vitalità degli spermatozoi e la loro ottimale concentrazione nello sperma. Se i rapporti hanno una frequenza giornaliera, invece, non si dà il tempo al liquido seminale di riprodursi completamente e il numero degli spermatozoi può diminuire.

I giorni migliori Il periodo idealeper il concepimento è in prossimità dell’ovulazione, che nel caso di ciclo regolare di 28 giorni, dovrebbe verificarsi 14 dopo l’inizio dell’ultima mestruazione. I rapporti dovrebbero avvenire a giorni alterni: se il ciclo è regolare il 13° e il 15° giorno.

Il nuovo calendario degli esami da effettuare prima di concepire, da poco entrato in vigore, stabilisce i controlli gratuiti a cui sottoporsi per la coppia che programma un figlio.

Controlli per lei:
•Anamnesi e valutazione: consulenza ginecologica preconcezionale. Si tratta di una visita ginecologica, nel corso della quale il medico analizza anche la storia clinica e lo stile di vita della donna.

•Anticorpi antieritrociti (Test di Coombs indiretto). Verifica se la donna che ha il sangue con fattore Rh negativo, possiede anticorpi che potrebbero eventualmente attaccare i globuli rossi di un bebè con Rh positivo.

•Virus Rosolia anticorpi (IgG, IgM). Accerta l’immunità dalla rosolia, malattia che in gravidanza può danneggiare il feto. Se non si è immuni si può ricorrere al vaccino, lasciando trascorrere almeno 40 giorni prima di concepire.

•Toxoplasma anticorpi (IgG, IgM). Verifica se si è immuni dalla toxoplasmosi, un’infezione che se contratta in gravidanza può danneggiare il bebè.

•Emocromo (Hb, GR, GB, HCT, PLT, IND. DERIV., F.L.). Valuta numerosi parametri (globuli rossi, bianchi, piastrine, emoglobina) che forniscono indicazioni importanti sullo stato di salute e sull’eventuale presenza di un’anemia.

•Resistenza osmotica eritrocitaria (test di Simmel) in caso di riduzione del volume cellulare medio e di alterazioni morfologiche degli eritrociti. Si esegue se l’emocromo evidenzia anomalie di forma o di volume dei globuli rossi, possibile spia di forme particolari di anemia.

•Emoglobine anomale (Hbs, HbD, HbH eccetera) in caso di riduzione di volume cellulare medio e di alterazioni morfologiche degli eritrociti. Si effettua se c’è il sospetto di un’anemia mediterranea o falciforme.

•Esame citologico cervico vaginale (Pap test).
Accerta la presenza di infezioni o di alterazioni dei tessuti del collo dell’utero.

Controlli per lui:
•Emocromo – Test di Simmel (Emoglobine anomale). Questi esami vendono prescritti all’uomo se la donna risulta positiva. Alcune forme ereditarie di anemia, infatti, rappresentano un rischio potenziale per il bambino.

Controlli per la coppia:
•Virus immunodeficienza acquisita (HIV anticorpi). Rivela se si è affetti dall’Aids.

•Gruppo sanguigno Abo e Rh. Evidenzia se c’è il rischio che il futuro bebè sviluppi un’incompatibilità al sangue della mamma. Problema che si tiene sotto controllo con una serie di esami specialistici in gravidanza.

•Treponema pallidum anticorpi. Rivela se si è affetti da sifilide.
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